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Data e ora 29/01/2024 20:00 Tipo Riunione Conferenza
Relatore Dr. Rino Bruno Livello di Club
Luogo Hotel Federico II indirizzo

Il relatore di questa sera è il dr. Rino Bruno, neurologo, psicologo, criminologo di larga e lunga esperienza. La nostra cara socia Livia ha espresso con particolare sensibilità il comune desiderio di ringraziare il Presidente “che ci ha regalato un incontro di spessore culturale ed emotivo, un relatore di elevato standing, che ci ha sensibilizzato su temi che spesso per superficialità, o forse per pudore, vengono trascurati. A volte passiamo accanto agli altri e non pensiamo che dietro un comportamento, una parola possa celarsi un disagio profondo che andrebbe affrontato con sensibilità e con il supporto di validi professionisti.” Si riporta di seguito il comunicato redatto nella particolare circostanza: "Nella riunione del Rotary Club di Enna del giorno 29 gennaio 2024, con la quale il Club presieduto dal dr. Michele Rocca, ha ripreso l’attività per il 2024, il dottor Salvatore Bruno, primario emerito di Psichiatria, specialista in criminologia Clinica ad indirizzo psicologico e psichiatrico forense, ha intrattenuto l’attento uditorio dei soci con una relazione sul tema ”Epistemologia del disagio psichico nel XXI° secolo”. Dopo aver definito il disagio psichico, differenziandolo dal semplice turbamento psichico e definendolo, comunque, una anormalità, l’oratore ha affrontato il concetto di “norma” nelle sue varianti di norma statistica, norma ideale e norma individuale, sottolineando come nell’era moderna si sia registrato una prevalenza della norma individuale sulle altre tipologie. Si è poi intrattenuto sulle cause delle malattie mentali, descrivendo i filoni interpretativi biologico, psicologico e sociale. E’, quindi, passato a descrivere quattro chiavi interpretative indispensabili per la comprensione della genesi del disagio psichico soprattutto in età adolescenziale, costituite, rispettivamente, da: 1) Mancato utilizzo del parametro cognitivo temporale del futuro 2) Individualismo e posizione egocentrica che comporta un narcisismo esasperato. 3) Deficit nella capacità di mentalizzare e definire le emozioni. 4) Ritardata e confusa formazione dell’identità personale. La seconda parte della relazione è stata dedicata ad analizzare la diversa frequenza di comparsa dei disturbi mentali nel XXI° secolo rispetto al passato, prendendo soprattutto in esame la depressione (sottolineando la difficoltà di definire la vera depressione rispetto a tutta una serie di stati emozionali e comportamentali negativi, quali l’abulia, l’apatia, la noia, la nostalgia, il rimorso), le fobie (esponendo come nel XXI° secolo le fobie di tipo esistenziale abbiano preso il sopravvento su quelle oggettuali e situazionali ) ed in fine le ossessioni. Nell’ambito delle ossessioni ha descritto tutta una serie di nuove forme emergenti, fra le quali il Gambling, la Sex addiction, la Work addiction, la Nomofobia, la Dipendenza da internet. In particolare, ha descritto la sindrome di isolamento sociale cosiddetta Hikikomori, prima ritenuta appartenente soltanto alla cultura giapponese ed ora presente anche nel mondo occidentale. Infine, ha trattato l’argomento del suicidio, chiarendo la differenza fra suicidio, tentato suicidio, parasuicidio e tentato suicidio a scopo dimostrativo, fornendo alcuni interessanti dati epidemiologici. Ha poi preso in esame la nota classificazione dei suicidi proposta alla fine dell’800 dal sociologo francese Emile sociologica di Durkheim, che distinse il suicidio egoistico, quello altruistico e quello anomico, sottolineando come quest’ultima tipologia stia diventando sempre più numerosa. Ha poi fornito tutta una serie di dati predittivi di una futura condotta suicidiario, ma ha sottolineato la difficoltà di attuare una prevenzione primaria del fenomeno e le difficoltà, organizzative ed etiche, di una prevenzione secondaria."